“Ti do 20 euro”, tenta di violentare una bambina di 11 anni: rischia il linciaggio
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di atti sessuali con minorenne

REGIONALE - Un episodio scioccante ha turbato la comunità di Licola Mare, nella periferia di Pozzuoli.
Il tentativo di abuso
Una bambina di undici anni ha lanciato un disperato grido d’aiuto al padre durante una videochiamata, mentre un uomo cercava di adescala con proposte sessuali inquietanti. La piccola, che si trovava in strada con due amichette, ha vissuto attimi di terrore quando lo sconosciuto, un 31enne di origine nigeriana, ha tentato di avvicinarla utilizzando minacce, nel tentativo di allontanare le sue compagne.
Secondo le testimonianze, l'uomo ha mostrato alla bambina una banconota da venti euro per convincerla a seguirlo. Non appena ha percepito il pericolo, l'undicenne ha immediatamente contattato il padre, esclamando: “Aiuto papà, vieni. Sto scappando perché c’è un uomo nero che vuole fare sesso con me”. Questo grido d’allerta ha messo in moto una reazione immediata nella comunità.
Un gruppo di residenti ha cercato di fermarlo
Pochi minuti dopo, la notizia si è diffusa come un fulmine e un gruppo di persone si è radunato in strada per affrontare l'aggressore. La situazione è rapidamente degenerata, giungendo a un punto di tensione tale da mettere in pericolo la vita dell’uomo, il quale, per difendersi, ha iniziato a lanciare bottiglie di vetro verso la folla. Solo grazie al tempestivo intervento degli agenti del commissariato di Pozzuoli, diretti dal vicequestore Raffaele Esposito, si è evitato un linciaggio. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di atti sessuali con minorenne.
La bambina, successivamente ascoltata da una psicologa, ha fornito una testimonianza coerente, risultando fondamentale per l’arresto del sospettato. La comunità è rimasta profondamente scossa, evidenziando la necessità di aumentare la sicurezza nelle strade e di proteggere meglio i minori.
Questo drammatico episodio riporta alla luce questioni cruciali riguardanti la sicurezza nelle periferie e la presenza di individui senza fissa dimora, spesso vulnerabili e privi di controllo, che possono rappresentare un pericolo per la collettività. L'episodio di Licola Mare ha suscitato indignazione e paura, accendendo il dibattito sulla gestione dell'immigrazione irregolare e sulle politiche di sicurezza cittadina.
Le indagini continuano ma il ricordo del pomeriggio di terrore resta vivido nella memoria collettiva. La prontezza della bambina e l'intervento delle forze dell'ordine hanno evitato il peggio ma la paura e la rabbia della comunità sono palpabili. Un evento che sottolinea l'urgenza di misure di sicurezza più efficaci e di una maggiore attenzione verso i più vulnerabili.