Truffa del finto carabiniere a un'anziana: 21enne ai domiciliari
Nel cellulare del giovane erano conservate immagini del citofono della vittima e dei gioielli sottratti

SANT'ARPINO – Un giovane di 21 anni, Luigi C., originario dell'agro atellano, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’obbligo di braccialetto elettronico dopo essere stato accusato di aver truffato una donna di 78 anni residente a Siena. La misura restrittiva è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Chiara Minerva del tribunale di Siena.
La ricostruzione dei fatti
Secondo l’accusa, il 5 settembre scorso la vittima avrebbe ricevuto una telefonata da un individuo che si spacciava per un maresciallo dell'Arma dei Carabinieri. L'uomo le avrebbe comunicato che sua figlia era stata coinvolta in un incidente stradale, investendo una giovane, e che per risolvere la situazione era necessario un pagamento per coprire le spese legali di un avvocato. Il presunto maresciallo avrebbe chiesto alla donna di consegnare degli oggetti di valore in pegno.
Nel corso della telefonata, mentre la signora era ancora sotto shock, il giovane si sarebbe presentato a casa della vittima, ritirando un bracciale e due anelli, del valore di 1.500 euro.
Nel cellulare le prove della truffa
Successivamente, Luigi C. è stato arrestato dalla squadra mobile di Biella, che ha rinvenuto nel suo telefono cellulare immagini del citofono della vittima e dei gioielli sottratti, che la donna ha successivamente riconosciuto come suoi. Inoltre, l'anziana ha identificato il 21enne come l'individuo che si era presentato alla sua porta per ritirare gli oggetti preziosi.
Il giovane, già destinatario di un altro provvedimento restrittivo emesso dal tribunale di Genova, è ora agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, in attesa degli sviluppi delle indagini.