antica cittadella
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CASERTA - La lunga odissea del Ponte di Ercole sembra non avere fine. Dopo quasi 14 mesi di tranquillità — un record — la struttura ha subito un nuovo incidente il lunedì 17 marzo, con un autocarro rimasto incastrato sotto la volta d’uscita sul versante centro città-Aldifreda.

Si tratta del 31esimo incidente

Questo è il 31° incidente che coinvolge la struttura, che si configura più come un sottovia che come un ponte vero e proprio.

L’incidente ha causato danni considerevoli all’antica struttura, aggravando l’interruzione del traffico per autoveicoli e, fino a mercoledì scorso, anche per i pedoni. Da lunedì a ieri mattina, la situazione è rimasta pressoché immobile: le uniche operazioni effettuate sono state la rimozione del veicolo incastrato e il posizionamento provvisorio di una protesi in acciaio per sostenere la volta, protesi appoggiata ma non ancora fissata.

L’esasperazione tra i residenti della borgata Ercole e tra gli automobilisti provenienti dalle autostrade e dal versante Casagiove, costretti a un periplo tortuoso attraverso via San Francesco d’Assisi, la borgata Sala e lo scarico del traffico su via Ponte e via Tescione, è palpabile.

Nonostante le richieste di intervento, i vigili urbani ieri erano troppo occupati a multare gli automobilisti in corso Trieste, aggravando ulteriormente la frustrazione.

Lunghi tempi di attesa

Per quanto riguarda il ripristino della normalità, i tempi non saranno rapidi. Non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale dal Comune, ma in via ufficiosa si apprende che è stato effettuato un sopralluogo per valutare il rinnovo dell’arco metallico di protesi. L’ispezione si è svolta ieri intorno alle 13:00, ma si attendono ancora le determinazioni e autorizzazioni dalla Soprintendenza, che supervisiona l’adeguatezza degli interventi sulle strutture monumentali.

La gestione dell’intervento è affidata a una triade di enti: il Comune, responsabile della viabilità; l’amministrazione della Reggia, proprietaria della struttura e responsabile dei lavori, e la Soprintendenza, che sovraintende alla salvaguardia del patrimonio monumentale.

I residenti, ormai rassegnati all’inefficienza delle istituzioni, si sentono abbandonati. Come dichiarato da una madre esasperata al Mattino:

"Siamo diventati cittadini di serie B, separati dal resto della città. Al pari di Acquaviva, ma con l’aggravante che noi siamo bloccati per giorni ogni volta che un mezzo si incastra sotto l’arco del ponte. Qual è la soluzione definitiva? A quale scienziato dobbiamo rivolgerci?"

La città attende con impazienza una soluzione definitiva per porre fine a questa saga logorante, mentre i disagi quotidiani continuano ad aggravarsi per residenti e pendolari.