Capoluogo escluso dall'alta velocità: pendolari sempre più preoccupati
L'Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro hanno organizzato un convegno per studiare le prossime mosse

CASERTA/BENEVENTO – L'Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro organizza un convegno dal titolo "Il futuro del trasporto ferroviario nelle province di Caserta e Benevento: AV/AC Napoli-Bari opportunità di sviluppo e di riscatto o ennesima illusione?", che si terrà venerdì 11 aprile 2025 alle ore 16.00 presso la Sala Meeting "De Sica" dell'Hotel Europa Art, in Via Roma 19, a Caserta.
La possibile sospensione
L'incontro si propone di fare il punto sulle prospettive della mobilità ferroviaria nelle province di Caserta e Benevento, con particolare attenzione alla prossima messa in esercizio della linea AV/AC Napoli-Bari e alla possibile sospensione della fermata dell'Alta Velocità di Caserta, una scelta che potrebbe avere ripercussioni significative sulla mobilità e lo sviluppo economico del territorio.
Pendolari sempre più preoccupati
L'Associazione Pendolari Sannio-Terra di Lavoro esprime forte preoccupazione per questa ipotesi, che rischia di penalizzare ulteriormente un’area già caratterizzata da criticità infrastrutturali e scarsa attenzione alle esigenze dei pendolari. La fermata dell'Alta Velocità a Caserta rappresenterebbe una risorsa fondamentale per garantire collegamenti efficienti e competitivi, promuovendo investimenti e nuove opportunità di crescita per il territorio.
Durante il convegno, esperti del settore, rappresentanti istituzionali e associazioni di categoria si confronteranno per analizzare le reali prospettive della AV/AC Napoli-Bari, valutando il suo impatto sulla viabilità locale e sui collegamenti con le città di Benevento e Caserta. Sarà un’occasione per raccogliere proposte e sensibilizzare le autorità competenti sulla necessità di garantire un sistema di trasporto ferroviario adeguato e inclusivo per tutta l'area interessata. L'evento è aperto al pubblico e a tutti coloro che vogliono partecipare attivamente alla discussione su un tema di grande rilevanza per il futuro della mobilità regionale.