antica cittadella
antica cittadella

CASALUCE -Si è tenuta presso il Tribunale di Aversa (Napoli Nord) l’udienza camerale relativa all’opposizione all’archiviazione del procedimento penale nei confronti di tre sanitari dell’Asl Caserta, coinvolti nella tragica morte di Lucia De Gais, 38enne madre di due figli, deceduta il 5 agosto 2023.

La richiesta di archiviazione era stata avanzata dall’Ufficio di Procura, supportata da una perizia medico-legale. Tuttavia, i familiari della vittima hanno presentato formale opposizione, proseguendo così la battaglia legale per fare chiarezza sulla vicenda.

Le difese degli imputati

Durante l’udienza, gli avvocati difensori hanno sottolineato l'assenza di responsabilità penale per i loro assistiti, chiedendo l’archiviazione definitiva del caso.

Gli avvocati Rosa Piscitelli e Gennaro Masiello, rappresentanti della difesa dell’infermiere F.F., hanno evidenziato che il loro cliente ha risposto tempestivamente alla chiamata di soccorso, raggiungendo l’abitazione della vittima in circa 11 minuti—ben entro i tempi stabiliti dalle linee guida nazionali, che prevedono un intervento entro 18 minuti.

L’infermiere, intervenuto con un’ambulanza di tipo B non medicalizzata, ha somministrato ossigeno, misura cruciale in quel momento, e ha predisposto il port per l’inoculazione endovenosa dei farmaci, come indicato dal medico intervenuto successivamente con un’ambulanza medicalizzata. 

La difesa ha ribadito che F.F. ha operato con diligenza e nel pieno rispetto delle procedure standard, chiedendo al Giudice per le Indagini Preliminari di rigettare l’opposizione e confermare l’archiviazione del caso.

Dubbi sulla gestione dei soccorsi

Un punto controverso della vicenda riguarda la decisione della Centrale operativa del 118 di inviare inizialmente un’ambulanza non medicalizzata, invece di quella con il medico a bordo, arrivata purtroppo con ritardo.

Lucia De Gais aveva in passato sofferto di problemi respiratori, una condizione che potrebbe non essere stata conosciuta dai decisori della Centrale operativa al momento dell’intervento.

Ora, la parola spetta al Giudice, che dovrà valutare con attenzione le argomentazioni delle parti e decidere il futuro di questa drammatica vicenda.