antica cittadella
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La vittima Alessio Melillo (a sinistra) e il reo confesso Danilo
La vittima Alessio Melillo (a sinistra) e il reo confesso Danilo

GIOIA SANNITICA - È emerso un nuovo sviluppo nel caso di Danilo Melillo, il 19enne accusato dell'omicidio del fratello maggiore Alessio, avvenuto il 14 febbraio 2024 a Gioia Sannitica, nella frazione Caselle. 

Incapacità parziale dell'imputato

Durante un'udienza dinanzi alla Corte d’Assise, presieduta dalla giudice Marcella Suma, è stata depositata una perizia psichiatrica che ha rivelato “una incapacità parziale dell’imputato nel momento del compimento del fatto”. Questo aspetto potrebbe influenzare seriamente l’iter processuale, con l’appuntamento fissato per aprile per la valutazione degli atti.

La tragedia

La tragedia si è consumata quando Danilo si trovava da solo in casa e ha accolto il fratello Alessio. Le ragioni che hanno portato a scatenare la reazione violenta di Danilo rimangono oscure, visto che entrambi i fratelli erano soli al momento dell'incidente. Subito dopo l'omicidio, il terzo fratello, Giovanni, è entrato nell'abitazione, trovandosi di fronte a una scena raccapricciante: Alessio giaceva a terra privo di vita. Non appena ha tentato di comprendere la situazione, Danilo ha colpito anche Giovanni al volto, prima di fuggire nei boschi vicini.

Giovanni, nonostante le gravi ferite riportate, è riuscito a uscire e chiamare aiuto. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Piedimonte Matese e poi al Cardarelli di Napoli, ha subito interventi per una grave ferita maxillofacciale. Nel frattempo, Danilo è stato rintracciato e arrestato; confesso il delitto, attribuendolo a conflitti familiari preesistenti. Il coltello utilizzato, di circa 25 centimetri, è stato recuperato dalle autorità.

Il sostituto procuratore Mariangela Condello ha formalizzato l'accusa di omicidio aggravato contro Danilo Melillo, assistito dagli avvocati Giuseppe Stellato e Danilo Riccio.