Operaio morto a Maddaloni, oggi l'ultimo saluto a Tommaso
La salma di Tommaso Geremia è stata liberata ieri dopo l'autopsia: lascia moglie e due figli piccoli

VAIRANO PATENORA/MADDALONI – Stamane ha fatto ritorno nella sua città di origine la salma di Tommaso Geremia, l’operaio 40enne morto schiacciato da un camion nel piazzale dell’azienda Futura srl della Caturano Trasporti a Maddaloni.
L'ultimo saluto
La Procura infatti nella giornata di ieri ha liberato la salma dopo la conclusione degli esami autoptici. Il corpo di Tommaso giungerà alle ore 12 nella chiesa di San Bartolomeo nel centro di Vairano Patenora. I funerali si svolgeranno alle ore 16.
La tragedia e le indagini
Padre di due bambini, Tommaso Geremia, classe 1984, originario di Vairano Patenora è l'operaio che è stato travolto da un autoarticolato in retromarcia mentre si trovava nel deposito dell’azienda.
Secondo un dossier della Prefettura di Frosinone, Geremia era formalmente l’amministratore unico della Futura S.r.l., un’azienda di trasporti che, tuttavia, sarebbe legata alla galassia imprenditoriale della famiglia Caturano di Maddaloni. Nel 2020, la Prefettura di Frosinone, sotto la direzione dell’ex prefetto Ignazio Portelli, aveva emesso un provvedimento di interdittiva antimafia contro la Futura S.r.l. Il documento sottolineava che l’azienda aveva inglobato mezzi e autisti provenienti da altre società già colpite da simili provvedimenti.
La Prefettura scriveva: "Una manovra di facciata tesa a mascherare la longa manus della famiglia Caturano," suggerendo che Geremia e un altro socio fossero solo prestanome per gli interessi imprenditoriali della famiglia.
Nuovi scenari investigativi
Le indagini, affidate ai carabinieri della Compagnia di Maddaloni su delega della Procura di Santa Maria Capua Vetere, si concentrano ora sulla reale natura del rapporto tra Geremia e l’azienda in cui ha perso la vita.
Giovedì scorso, la salma di Geremia è stata sequestrata e trasferita all’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta. Anche la motrice coinvolta nell’incidente è sotto sequestro, come disposto dalla magistratura.
Attualmente, non risultano persone formalmente indagate. Tuttavia, secondo quanto riportato da Ansa, è probabile che il conducente del camion, identificato come Luigi Caturano, venga presto iscritto nel registro degli indagati.
Le indagini potrebbero ora gettare luce su possibili legami tra la gestione aziendale e la famiglia Caturano, alimentando nuovi interrogativi sulla regolarità delle attività della Futura S.r.l. e sul contesto in cui si è verificata la tragedia.