Arriva in crisi respiratoria al Psaut: salvato in extremis e trasferito in ospedale
Momenti di grande apprensione stanotte: 66enne è arrivato in codice rosso. Grande lavoro dell'equipe sanitaria che ha evitato il peggio

SAN FELICE A CANCELLO – Quanto avvenuto ieri sera al Psaut di San Felice a Cancello ha sicuramente dell’incredibile, ma è anche il segnale di quanto sia importante il giusto apporto in termini di uomini e mezzi nel comparto sanitario.
L'allarme
Intorno alle 22,30 nel presidio della Valle di Suessola, arrivava accompagnato da due persone un uomo di 66 anni, residente della frazione Cave, arrivato in codice rosso per un grave insufficienza respiratoria acuta.
L'intervento dei sanitari
L’uomo è stato immediatamente soccorso da tre unità, un medico, la dottoressa Filomena Ferraro, e due infermieri, Antonio De Luca e Sergio Mandellino, che hanno stabilizzato l’uomo salvandogli la vita in extremis con la somministrazione dell’ossigeno ad alti flussi e con una terapia farmacologica adeguata.
L'importanza del presidio
E’ poi giunta un’ambulanza rianimativa che ha poi trasportato il paziente all’ospedale di Caserta per proseguire le cure. Quanto avvenuto oltre a testimoniare la validità del personale del Psaut di San Felice, conferma ancora una volta quanto sia fondamentale avere un presidio con unità sufficienti e preparate per soccorrere i cittadini in difficoltà e salvare vite.