Jabil, il manager di Tme risponde al vescovo: "Stiamo lavorando ad un progetto serio e solido"
Solo ieri mons. Lagnese aveva rivolto un accorato appello per il futuro dei lavoratori

MARCIANISE - "Raccogliamo con piacere l'appello del vescovo di Caserta e arcivescovo di Capua, monsignor Pietro Lagnese e, per quel che concerne l'acquisizione di Jabil, garantiamo il massimo impegno per la tutela dei lavoratori e lo sviluppo del territorio". Così Aniello Stellato, Ceo di Tme, azienda di Portico di Caserta che sta trattando l'acquisizione dalla multinazionale Jabil dello stabilimento di Marcianise, dove lavorano 408 dipendenti.
La risposta alla lettera del vescovo
Stellato risponde all'arcivescovo Pietro Lagnese, che oggi è intervenuto sulla vertenza Jabil e sull'annunciata operazione con Tme, auspicando che tale "passaggio susciti in tutte le parti coinvolte - in primis nel governo ma anche nella nuova proprietà - la decisione di assumere un impegno solenne nei confronti di questo territorio e della sua gente, perché non si ripetano gli errori del passato". Stellato acquisirà il sito Jabil di Marcianise tramite una nuova società creata ad hoc con Invitalia, braccio operativo del ministero dell'Economia e delle finanze, la Tme Assembly Engineering Srl (con Tme di Stellato al 55% delle quote e Invitalia al 45%). "Assieme a Jabil e ai nostri clienti più importanti - spiega il manager - stiamo lavorando da anni alla conclusione di questa rilevante operazione, con un progetto serio e solido, che vede la presenza di Invitalia. Elemento, questo, di fondamentale importanza, perché introduce la partecipazione dello Stato nell'assetto societario. Siamo figli di questa terra: qui siamo nati e qui siamo cresciuti come cittadini e come imprenditori. Per questo, intendiamo dare un contributo importante, in termini di sviluppo e occupazione, a questa provincia. Si tratta di un'operazione di carattere imprenditoriale, ma soprattutto sociale, impattando positivamente sul futuro occupazionale di tante famiglie".
Le future prospettive
"Appena terminata questa azione, diventeremo tra i poli elettronici più importanti a livello nazionale, riportando nuovamente la provincia di Caserta ai vertici industriali in questo specifico settore. Con questa prospettiva, ci saranno tutte le condizioni affinché, nel medio periodo, si possa iniziare a lavorare anche alla risoluzione di situazioni critiche che riguardano altri lavoratori del nostro territorio, appartenenti al comparto dell'elettronica. Infine, tengo a precisare che da qualche anno abbiamo già iniziato la ricollocazione di personale Jabil e Softlab, in base alle esigenze aziendali. Ad oggi - ha concluso Stellato - sono circa 50 i lavoratori ricollocati all'interno del Gruppo Tme e alcuni di loro ricoprono ruoli manageriali di grande rilievo".