Vinitaly, presente la Camera di Commercio con 29 aziende casertane
Vino di tutti i tipi e prodotti tipici di Terra di Lavoro alla fiera di Verona

CASERTA - La Camera di Commercio di Caserta parteciperà all’edizione 2025 del Vinitaly di Verona con 29 stand di aziende vinicole con prodotti di Terra di Lavoro.
Lo spazio espositivo
Il padiglione B della Fiera di Verona sarà dedicato interamente ai vini della Campania e, all’interno dello spazio espositivo sarà presente la provincia di Caserta con i suoi articoli e prodotti: calici e bottiglie di vino rosso, bianco, rosè e bollicine, ma anche eccellenze che “parlano” della tipicità e della bontà del territorio, come la mozzarella. All’interno di questo “dialogo” di gusti si inseriscono le oltre 20 aziende che producono il Falerno del Massico dop, l’Asprinio di Aversa dop, il Casavecchia dop, il Galluccio dop e le denominazione IGT la Roccamonfina e Terre del Volturno.
Le parole del presidente
“E’ un investimento che porterà le nostre aziende vinicole alla ribalta di una vetrina internazionale, ma che permetterà anche ai marchi casertani di ampliare un mercato che va oltre i confini europei, in modo da costruire un network per incrementare l’export dei nostri storici marchi e vitigni”, spiega il presidente della Camera di commercio, Tommaso De Simone. “La nostra forza – continua il presidente - sono i gusti e la tipicità del vino che provengono dalla forza lavoro dei nostri imprenditori e dalla filiera agro-alimentare, punta di diamante della provincia di Caserta che, appunto, è conosciuta da tutti come la Terra di Lavoro. Ciò che ci caratterizza è lo storytelling noto anche oltre i confini della provincia che ci lega al “marchio” di cura della definizione del prodotto finale e alla certosina capacità di tradurre in impresa il semplice lavoro della terra”. Al Vinitaly si comincia con domenica 6 Aprile con la presentazione della prima guida alle cantine della provincia di Caserta a cura di Luciano Pignataro edita da “Il Mattino” in collaborazione con la Camera di Commercio di Caserta. Sarà la volta dell’evento “Vino e pizza” con lo chef Pasqualino Rossi che abbinerà i suoi lievitati ai vini del territorio casertano. Nel pomeriggio è previsto il workshop “Il vino casertano di fronte alle nuove sfide di mercato” con l’intervento di Denis Pantini, responsabile Agrifood e wine monitor, Nomisma Helmuth Koecher, ceo di Merano Wine Festival. A seguire, la presentazione della masterclass sui vini casertani, dall’antichità alla sostenibilità di Guido Invernizzi. Lunedì inizia il wine talk: i vini bianchi di Caserta; martedì ci sarà il wine tasting con degustazioni dei vini delle denominazioni di Caserta. Le aziende che parteciperanno sono: l’azienda di Angelo Pagano di Carinola, l’azienda agricola Porto di Mola di Antimo Esposito di Rocca d’Evandro, Lavoro e salute – Vini Telaro di Galluccio, I Borboni di Lusciano, la Sia di Conca della Campania. La Vinica società agricola di Caserta, la società agricola Martino di Caiazzo, Poderi Bosco di Caserta, Agrinova di Castel Campagnano, l’azienda agricola Vigne Chigi – Chillemi di Capua, Bianchini Rossetti di Antonio Rossetti di Carinola, Fattoria Alois di Pontelatone, La Masseria di Sessa di Sessa Aurunca, Masseria Campito di Gricignano di Aversa, Masseria Felicia di Fiorenza Alice di Sessa Aurunca, la Sclavia di Aversa (frazione Marinella), Tenuta Fontana di Carinaro, Tenute Bianchino di Falciano del Massico, Villa Sorbo di Salvatore Sorbo, Vitis Aurunca di Cellole e Azienda Migliozzi di Giovanni Migliozzi di Carinola.