Maxi confisca ad affiliato al clan: la Finanza blocca oltre 24 milioni di euro
L'indagine nei confronti del pluripregiudicato: il ruolo sociale dell'operazione

CASERTA - I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, su ordine della magistratura, hanno dato esecuzione ad un decreto di confisca, in applicazione della normativa antimafia, delle quote sociali e dei beni strumentali di due società rumene ed un terreno in Romania, per un valore stimato di circa 24 milioni e mezzo di euro nei confronti di un pluripregiudicato italiano per spaccio e traffico di sostanze stupefacenti e ritenuto affiliato al clan dei Casalesi.
Le indagini
Le indagini degli specialisti del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Rimini hanno individuato beni immobili ed aziende in Romania, dove il pregiudicato ha soggiornato nel 2008 rendendosi latitante alla giustizia italiana, di valore sproporzionato al reddito dichiarato e all'attività economica svolta dall'uomo. Il provvedimento viene eseguito in Italia ed in Romania, attivando la procedura prevista dal Regolamento europeo 2018/1805, relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca (Ue), entrato in vigore il 19 dicembre 2021. Decisivo è stato il ruolo dell'Ufficio italiano presso Eurojust, l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale che aiuta le amministrazioni nazionali a collaborare per combattere il terrorismo e gravi forme di criminalità organizzata che interessano più di un Paese dell'Unione. I beni sono stati affidati in custodia ad un amministratore giudiziario nominato dal tribunale felsineo.
Il valore sociale del sequestro
Il sequestro e la confisca, in questo caso, assume anche un valore anche "sociale", poiché consente di restituire alla collettività le ricchezze accumulate nel tempo dalla criminalità e conferma la capacità di rintracciare i patrimoni illecitamente accumulati anche all'estero.