antica cittadella
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REGIONALE - Un operaio di 50 anni ha perso la vita in un tragico incidente sul lavoro a Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli.

La vittima viveva a Gragnano

Nicola Sicignano, originario di Vico Equense e residente a Gragnano, stava lavorando su un nastro trasportatore nella serata di ieri, lunedì 24 marzo 2025, quando sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel macchinario destinato allo smaltimento dei rifiuti. Nonostante l'intervento tempestivo dei soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare. La sua morte è stata immediata a causa delle gravi ferite riportate.

Nicola Sicignano, che aveva compiuto 50 anni il 10 marzo scorso, stava lavorando durante il proprio turno presso una ditta di smaltimento rifiuti situata a Sant'Antonio Abate. Il tragico incidente si è verificato nello stabilimento di via Casoni Marna, dove l'uomo è stato trovato privo di vita.

Le indagini

Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, con il supporto del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, del NIL di Napoli e dell’ASL di Napoli, sono ancora in corso per chiarire la dinamica dell’incidente. L'area in cui è avvenuto l'incidente è stata sequestrata e gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e cercando eventuali filmati delle telecamere di sorveglianza per ricostruire quanto accaduto.

Questo è l'ennesimo caso di "morte bianca" che segna la drammatica situazione della sicurezza sul lavoro in Campania nel 2025.