Sputa ed insulta agente della Penitenziaria, condanna definitiva per un detenuto
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della difesa del casertano

TRENTOLA DUCENTA – Nessuno sconto di pena. E’ stato questo il verdetto della Corte di Cassazione in merito al ricorso presentato da un detenuto di Trentola Ducenta che sta scontando la sua pena nel carcere di Ascoli Piceno.
Il fatto
L’uomo era stato condannato sia dal Tribunale di Ascoli Piceno che dalla Corte d’Appello di Ancona ad ulteriori quattro mesi di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale. Il detenuto infatti ha insultato e sputato alle spalle un agente della Polizia Penitenziaria.
La decisione della Suprema Corte
Il tutto è avvenuto davanti ad altri detenuti. Proprio su questo punto ha insistito la difesa del detenuto, sostenendo che non ci fossero prove della presenza di altri detenuti al momento dell’atto. La Cassazione ha però respinto le argomentazioni confermando la condanna di secondo grado.