antica cittadella
antica cittadella

CASERTA – Preoccupano i dati relativi alla dispersione dell’acqua a causa di perdite a Caserta. E’ questa la fotografia che emerge dall’analisi di Cittadinanzattiva. 

La dispersione idrica

Stando a quanto emerso dagli ultimi dati, che fotografano la situazione al 2022, il 61,8% dell’acqua immessa nelle condotte viene dispersa. Un elemento allarmante che pone la nostra provincia al primo posto in ambito regionale. Un dato ancora più critico se si mette a confronto con la media nazionale: la dispersione idrica raggiunge il 42,4% nel territorio complessivo italiano. In alcune aree del Paese (soprattutto Sud e Isole) si disperde più della metà dei volumi d'acqua immessi in rete. Spicca in negativo la Basilicata dove va disperso il 65,5%, segue a breve distanza l’Abruzzo (62,5% di acqua dispersa) mentre la Valle d’Aosta si ferma sotto il 30% (ma peggiora comunque il dato rispetto al 2020). Fra i capoluoghi di provincia molto negativo il dato di Potenza, dove la dispersione idrica supera il 70%. In Campania la dispersione idrica più alta si registra a Salerno (61,4%) e Caserta (61,8%), mentre il valore per Napoli è pari al 33,7%.

Le tariffe

In controtendenza invece i dati relativi ai costi: nel Casertano infatti la cifra media è di 279 euro che pone Terra di Lavoro all’ultimo posto dei costi più elevati. A Salerno la spesa annua è di 434 euro, seguita poi dai 361 euro di Avellino e dai 306 e 305 euro di Napoli e Benevento.