antica cittadella
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CARINOLA/CAPUA - La sesta sezione penale della Corte di Appello di Napoli ha confermato la condanna a un anno di carcere per il militare dell’Esercito originario di Carinola, in servizio presso la Caserma Oreste Salomone di Capua.

Accusato di violenza privata

Il militare è stato riconosciuto colpevole di violenza privata per aver palpeggiato una giovane donna nelle parti intime mentre lei camminava lungo una strada isolata a Santa Maria Capua Vetere. L’episodio risale a circa un anno fa, quando la vittima, figlia di un maresciallo dei carabinieri e residente nella Città del Foro, fu avvicinata dall’uomo con una scusa banale. Sotto il pretesto di chiedere informazioni, Bertolini si sarebbe avvicinato alla donna e l’avrebbe toccata indebitamente.

La giovane riuscì prontamente a fuggire, trovando rifugio presso l’abitazione di un amico. Successivamente, si recò con lui alla caserma dei carabinieri di San Prisco, dove formalizzò la denuncia.

Le indagini e la condanna

Le indagini, coordinate dalla pubblico ministero dott.ssa Antonella Cantiello, portarono al rinvio a giudizio. In primo grado, la seconda sezione penale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ritenne credibile la testimonianza della vittima, condannando il militare a un anno di carcere e al risarcimento dei danni, da quantificare in sede civile.

Nonostante il ricorso in appello, la Corte di Appello di Napoli ha confermato la sentenza di condanna, rafforzando la decisione del primo grado.

La conferma della condanna potrebbe ora compromettere seriamente la carriera del militare, volontario in ferma prolungata nell’Esercito. L’uomo rischia infatti un procedimento disciplinare che potrebbe portare alla sospensione o all’allontanamento definitivo dalle Forze Armate.