antica cittadella
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MARCIANISE - Si è conclusa con un'assoluzione la vicenda giudiziaria che ha coinvolto P.A. e P.L., padre e figlio, arrestati con l'accusa di concorso in detenzione illegale di arma con matricola abrasa e munizioni.

La perquisizione

L’episodio risale a gennaio 2024, quando una perquisizione, condotta nell’ambito di un’indagine su una rapina, portò al ritrovamento di una pistola con matricola abrasa e munizioni nel sottotetto della loro abitazione. A seguito della scoperta, i due erano stati posti agli arresti domiciliari.

L'assoluzione

Ieri, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in composizione collegiale, si è svolta l’udienza decisiva. La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni di reclusione, ma l’argomentazione difensiva dell’avvocato Pasquale Acconcia ha ribaltato l’esito del procedimento. Il Tribunale ha assolto gli imputati, revocando contestualmente la misura cautelare.

Un verdetto che segna una svolta nella vicenda e sottolinea l’importanza del diritto alla difesa nel sistema giudiziario.