Prove di campo largo nel centrosinistra, ma Marino resta fuori
Ieri il confronto tra i rappresentanti delle varie forze con in testa Pd e Movimento 5 Stelle

CASERTA - Prove di "campo largo" nel centrosinistra a Caserta, ma senza il sindaco Pd Carlo Marino, la cui amministrazione è finita più volte negli ultimi mesi nell'occhio del ciclone per il coinvolgimento di assessori, dirigenti e dipendenti comunali in indagini su gravi episodi di corruzione in relazione all'assegnazione di appalti per lavori pubblici e manutenzione del verde pubblico; indagini che hanno portato all'invio da parte del ministero dell'Interno di una commissione di Accesso, che è attualmente al lavoro per verificare la presenza di infiltrazioni camorristiche al Comune di Caserta.
Una futura coalizione
Le prove di una futura coalizione sono andate in scena ieri sera in un confronto al quale il sindaco non è stato invitato e voluto dal laboratorio Open, uno spazio di discussione creato dai Movimenti Caserta Decide e Speranza per Caserta, cui hanno preso parte esponenti del Pd casertano, dal commissario provinciale Susanna Camusso al deputato casertano Stefano Graziano, con la presenza anche del consigliere comunale di maggioranza democrat Matteo Donisi, mentre per il Movimento Cinque Stelle c'erano Agostino Santillo e Danilo Della Valle (collegato da remoto), rispettivamente deputato ed Europarlamentare M5S. Presenti anche Pina Vallefuoco, responsabile ambiente Avs, Romolo Vignola, consigliere di maggioranza e coordinatore provinciale del Partito Socialista. L'ambizioso obiettivo è aprire un confronto su temi condivisi, come l'urbanistica, la mobilità e la rigenerazione urbana, per creare una piattaforma comune in vista anche degli appuntamenti elettorali, che sembrano peraltro piuttosto lontani visto che si voterà nella primavera del 2027, e anche nel caso di eventuale scioglimento per infiltrazioni camorristiche, comunque si voterebbe sempre tra fine 2026 e inizio 2027.
L'evento
Non è un caso che il titolo scelto per l'evento, "Come sarà Caserta nel 2050? Noi abbiamo un piano!", ha un orizzonte temporale volutamente lungo, vista la complessità dei temi affrontati ma anche la volontà di realizzare una convergenza reale sui temi, che non sia dunque solo finalizzata alla vittoria elettorale. "La nostra città - ha spiegato Sara Femiano, coordinatrice di Caserta Decide - soffre la mancanza di una programmazione urbanistica moderna e condivisa. Gli spazi pubblici, che dovrebbero essere luoghi di diritti e democrazia, sono spesso trascurati, mentre scelte urbanistiche discutibili continuano a compromettere il nostro territorio. Con questo incontro abbiamo voluto aprire un dialogo e stimolare una visione corale e innovativa per Caserta". "Abbiamo più volte denunciato - ha aggiunto consigliere comunale di Caserta Decide - come gli interventi legati al Pnrr, seppur ambiziosi, siano stati calati dall'alto senza un'adeguata progettazione e con scarsa partecipazione dei cittadini. La nostra città ha bisogno di politiche di rigenerazione che nascano dal confronto e che siano realmente sostenibili. Questo dibattito è stato un'occasione per immaginare una Caserta diversa e per discutere proposte concrete".