Spazi pubblicitari alla ditta dei parenti dell'assessore: l'accusa dell'opposizione
Scoppia la polemica nell'agro: il gruppo incalza l'amministrazione

CARINARO – Installazione delle paline informative alla ditta dei parenti dell’assessore. E’ questa l’accusa lanciata dai consiglieri comunali del gruppo “Carinaro in Avanti” Tina Della Volpe, Stefano Masi, Mario Moretti e Anna Torino diretta all’assessore Nicola Sglavo.
La delibera citata dai consiglieri
Il gruppo di opposizione tiene conto di una delibera di giunta dello scorso 16 gennaio in cui sarebbe stata accettata la proposta avanzata dalla suddetta società di installare gratuitamente delle paline informative in città in cambio poi dell’utilizzo degli spazi pubblicitari
L'accusa
“Si tratta di una clamorosa scivolata che, se non corretta tempestivamente, rischia di creare non pochi problemi ai nostri giovani amministratori, nonché ai tecnici che l’hanno avallata”. Essa “realizza a tutti gli effetti una concessione di spazi pubblicitari; procedura, però, che non può essere affidata direttamente ma deve essere preceduta da un bando a cui hanno diritto di partecipare tutti. La proposta di affidamento, inoltre, è senza limite temporale; negli atti pubblicati, infatti, non c’è un termine al diritto di sfruttamento che, quindi, potrebbe essere per sempre, garantendo così ai beneficiari una vera e propria rendita vitalizia…violate alcune attribuzioni del Consiglio comunale, ma il presidente del Consiglio, che se ne dovrebbe occupare, ormai, si sa, allo svolgimento delle funzioni istituzionali preferisce dormire sonni beati”.
Il quesito ai cittadini
“Quella della maggioranza è una decisione che lascia senza parole”, incalzano i consiglieri “a meno che non si preferisca credere ad un ‘analfabetismo amministrativo’ di tecnici e politici favorevoli alla proposta, le coordinate fin qui evidenziate permettono si avanzi il legittimo sospetto che con questa scelta si sono voluti favorire parenti dell’assessore Sglavo che, bontà sua, come spesso accade, è risultato assente alla deliberazione giuntale, stavolta probabilmente a causa del possibile conflitto d’interesse…Ma allora, cari carinaresi, non è che questa iniziativa convenga ad uno solo?”.