antica cittadella
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L'ospedale San Rocco
L'ospedale San Rocco

SESSA AURUNCA - In queste ore è stato pubblicato da parte dell'Ospedale San Rocco bene comune un indignato appello sulle responsabilità sanitarie e politiche dello smantellamento del reparto di Oncologia del Nosocomio San Rocco di Sessa Aurunca

"VERGOGNA!

In una terra pugnalata al cuore dal cancro, dove l’inquinamento e l’abbandono hanno fatto strage, assistiamo oggi allo smantellamento del reparto di Oncologia dell’ospedale San Rocco.

Resteranno due soli medici 

Di cinque oncologi in servizio fino a pochi mesi fa, ne resteranno solo due a partire dal 1° aprile. Due oncologi persi negli ultimi mesi, un altro in via di trasferimento a fine marzo. Resteranno due soli medici per seguire tutti i pazienti, per garantire terapie, visite, controlli. È inaccettabile. Come se non bastasse, la UOC dispone di un solo OSS per due ore al giorno.

Avete letto bene: due ore al giorno in un reparto dove i pazienti hanno bisogno di cure costanti, dove la sofferenza e la fragilità richiedono una presenza continua.

Di chi sono le colpe?

Tutto questo accade per scelte precise, per responsabilità chiare. Negli ultimi mesi, l’ASL di Caserta ha assegnato 4 oncologi all’ospedale di San Felice a Cancello e 4 al Moscati di Aversa, lasciando Sessa Aurunca al suo destino. Davvero non si potevano inviare 2 oncologi a Sessa, 3 ad Aversa e 3 a San Felice? Questo territorio vale così poco per chi decide sulla nostra sanità?

Le colpe non sono solo dei vertici dell’ASL. Dov’era la Direttrice del San Rocco, Dott.ssa Foglia, mentre il reparto si svuotava? Perché non dispone ad horas l’assegnazione di un OSS per garantire il minimo di assistenza ai pazienti?

Noi non ci stiamo. Pretendiamo subito l’assegnazione di almeno tre oncologi al reparto di Sessa Aurunca e il personale OSS necessario per coprire ogni turno. Pretendiamo che la politica si attivi immediatamente per rimediare a questa vergogna.

La richiesta di un hospice

C’è di più. In tutta la fascia costiera della provincia di Caserta non esiste un HOSPICE. I malati terminali vengono trasferiti lontano dalle loro case, dalle loro famiglie, costretti a concludere la loro vita in centri distanti come quello di Tora e Piccilli. È un’indecenza! Chiediamo che venga aperto un HOSPICE in un comune costiero, tra Mondragone, Cellole e Sessa Aurunca.

BASTA SILENZI.
BASTA GIOCHI DI POTERE E DENARO SULLA PELLE DEI MALATI.
Pretendiamo le dimissioni immediate dei vertici dell’ASL di Caserta e della Direttrice del San Rocco.